CRONACA/ MASSACRO MAI VISTO, SVEZIA PIEGATA IN DUE
Di Alessandro Tumminieri. Ieri 4 febbraio, in un normale martedì, intorno a mezzogiorno, un uomo armato di fucile automatico, ha aperto il fuoco nel Campus di Risbergska a Orebro, adibito al recupero degli anni scolastici per adulti che non hanno completato le scuole primaria secondarie e per i corsi di lingua svedese per i migranti. Durante la sparatoria centinaia, tra professori e studenti, erano riparati all’interno delle classi, nascosti sotto i banchi. Altri ancora sono scappati dal campus, come testimoniano alcuni video che riprendono quest’ultimi correre tra la neve, mentre i colpi del fucile risuonavano.
Il killer,
secondo la stampa di Stoccolma, e come detto anche dal capo della polizia di
Orebro “non aveva precedenti”. Per
questo che la polizia, con sicurezza, esprime la sua opinione sul fatto che il
killer abbia agito da solo e senza motivazione di tipo ideologico.
Subito
dopo l’accaduto, i media prontamente, si sono diretti con la forza di polizia
nella casa dove viveva il killer, intervistando il padre che dichiara subito “non ne so nulla…E’ davvero inquietante. Cosa
è successo?” ha chiesto l’uomo agli agenti per poi sussurrare, prima di
chiudere le comunicazioni “deve essere
impossibile”.
Sconcertate
e tristi sono state le reazioni delle alte figure svedesi, tra cui il re
Gustavo che ha commentato “si tratta di
una terribile atrocità”. “E’ un giorno molto doloroso per tutta la Svezia” ha
invece detto il premier Ulf Kristersson facendo arrivare i propri a tutte
quelle persone la cui normale giornata scolastica è stata trasformata in una
giornata di terrore. Sempre il premier chiede di fare luce sul massacro “perché molte domande rimangono senza
risposta”. “Esprimo la mia vicinanza al governo e al popolo svedese per il
terribile attacco che ha colpito la città di Orebro. Il mio pensiero va alle
vittime, alle loro famiglie e a tutti i coinvolti. Non possiamo accettare che
violenza e barbarie trovino spazio nelle nostre società” ha commentato il
Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
Secondo le autorità questa è stata la sparatoria
peggiore che ci sia mai stata in Svezia, visti i dati ufficiali degli ultimi 12
anni, che hanno contato 7 episodi simili con un totale di 10 morti.
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